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Tecnici per la Green Economy

Il corso Geometri e le nuove economie

1-La storia

Il corso geometri nasce nell’Italia unita, un secolo e mezzo fa, per preparare i tecnici richiesti dalle nuove infrastrutture e, dopo la nascita nel Nuovo Catasto Terreni, per disporre di personale per unificare il catasto, raccogliendo le risorse per rendere praticabile in senso economico l’integrazione, assai costosa, di oltre venti Stati preunitari disomogenei.

Prosegue con vicende alterne occupandosi sempre di più del settore a lungo crescente dell’edilizia, seguendo le trasformazioni dell’Italia Repubblicana da paese di contadini e latifondisti a paese che produce la sua ricchezza nell’industria.

Nell’era dei servizi tenta una modernizzazione con i progetti ’Commissione Brocca’ e 'Progetto cinque', questa ultima del tutto recepita nella riforma in corso, salvo le riduzioni imposte al quadro orario.

L’innovazione della figura lambisce senza davvero trasfondersi in esso il settore della “green economy”, adottando, unico corso superiore di rilevanza in Italia, cinque ore di insegnamento di Ecologia nelle classi terze.

Emblematico però della scarsa decisione e fermezza nell’affrontare le competenze ed i curricola necessari per modernizzare la figura, il corso CAT della riforma riprende la sperimentazione ‘Cinque’, riducendo da 5 a 4 e poi a regime a 3 le ore di Ecologia, ma chiama ancora la materia “Geopedologia”, mentre è chiaro che il corso tratta l’Ecologia generale.

2-Geometra, figura polivalente

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USA, 1913, misurazioni a fini catastali. In quegli anni i 'Geometri' proliferano da noi

Il geometra comunque presenta regolarmente come cosa dovuta all’esame di Stato progetti completi di costruzioni unifamiliari e non, o di altre strutture costruite a nuovo. Mantiene ancora però la capacità di comprendere il territorio soprattutto nelle modificazioni antropiche. In diversi comuni e contesti -anche nella nostra Varese per lunghi anni- il geometra, figura di rispetto, finiva spesso coll'avere cariche politiche, a riconoscimento di tale capacità di gestione comprensiva e generale del territorio.

3-Attualità o carattere obsoleto del tecnico a tutto tondo

Il tecnico a tutto tondo è stato percepito come obsoleto in diversi campi, con la tendenza alla preparazione di esperti per materia, recepita nelle nostre scuole teniche durante la lunga fase di sperimentazione che portò ad una pletora piuttosto costosa di sperimentazioni didattiche.

Il Bloom ed altri indicano chiaramente che, posti attorno ad un tavolo docenti, discenti, imprenditori e figure professionali gli obiettivi didattici tendono a moltiplicarsi quasi all’infinito. A fronte delle risorse limitate tempo e mezzi economici a disposizione dei sistemi scolastici si deve, credo, scegliere non di specializzare finemente, ma di ridurre gli indirizzi possibili, come fa ora la riforma: per rispondere a innegabili esigenze occorre focalizzare sulle competenze più utili.

Le nuove economie legate all'ambiente, concetto e settori in evoluzione, richiedono competenze generaliste come ogni settore pioniere. Comprendere il territorio esige per se interdisciplinarità.

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Morin: una pedagogia volta a esaltare interdisciplinarità e capacità di interrelazioni empatiche e costruttive, eventualmente a discapito di alcuni approfondimenti per materia.

Lo studente che ha costruita la capacità di interpretazione dei dati territoriali in senso esteso ed un metodo di studio saprà di propria capacità acquisire le competenze specifiche a nuove situazioni di lavoro.

4-Altri sistemi scolastici Europei

In generale i sistemi di altri paesi Europei, del nord o mediterranei come è largamente il nostro, hanno da tempo distinto gli ‘agrimensores’-‘rural developers’-‘techniciens ruraux’ dai ‘constructores’-‘builders’ -‘techniciens en batiment’

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Si nota però che ogni sforzo in corso per rispondere alle esigenze di competenza legate alle nuove economie per la conservazione e lo sviluppo sostenibile richiedono di loro natura figure di larga capacità interpretativa, il tecnico negli anni della ricerca di una ‘green economy’ sa di dinamiche del

cambiamento climatico, di fisica di base dei nuovi materiali, di energetica, termini del tutto nuovi nel nostro sistema scolastico. Torna di moda, per necessità, il tecnico generalista.

La Danimarca, faro dei paesi Europei nel settore, dipende per l’ottanta per cento da energie rinnovabili ed ha solo diciassette Ministeri, per il Governo di un territorio popolato da spiriti colti ed attenti al territorio. La Danimarca ha un Ministero per il Cambiamento Climatico. Le scuole Danesi da anni si confrontano per ogni distretto in giornate di vetrina degli Istituti, in cui oltre ad eccellenze per esiti locali ed internazionali di discenti e docenti, si vantano ad uso dei clienti potenziali le interazioni col territorio e le carriere scolastiche degli ex iscritti. Il loro Ministero dell'educazione ha un sito per l'insegnamento della materia del cambiamento climatico, rivolto a tutti gli insegnanti del pianeta.

Ogni ordine e grado di scuola nei paese più evoluti, non solo in Danimarca, affronta in diversa misura i temi ambientali.

Mi si permetta, nessun politico sosterrebbe colà mai in pubblico, figuriamoci firmando dichiarazioni come avvenne al nostro Senato nell’Aprile 2009 -fortunatamente da parte di un solo gruppo- che il cambiamento climatico sarebbe un’opinione non corroborata da basi scientifiche. Se non altro, perché la cultura che parte dai banchi rende impresentabile chi così si comporta, e rende possibile un serio impegno in questa fase di transizione tra l’economia dei cicli aperti e del bruciare petrolio e un economia fondata sul ripristino di condizioni e risorse ambientali da consegnare ai nostri figli.

5-Proposta curricolare operativa

Tecnico Esecutore informato e competente dei progetti e delle disposizioni amministrative e delle societa' private nei settori

dell'edilizia compatibile, della pianificazione territoriale, della conservazione ambientale urbana e periurbana, della gestione rifiuti, della prevenzione e sicurezza,

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5.1 Un quadro delle competenze

Il tecnico deve sapersi interrelazionare con i settori dell’impiantistica, del risparmio energetico e della gestione dei rifiuti anche in termini di piani zonali e di quartiere; avrà competenze di bioedilizia in termini di nuovi materiali e di nuove tecniche costruttive; saprà privilegiare gli interventi

di riqualifica nei centri storici e di costruzioni esistenti rispetto al classico progetto di villino unifamiliare; saprà distinguere i temi e le opportunità del risparmio energetico, conoscerà in modo non superficiale le opzioni alternative ai combustibili fossili; saprà applicare metodi per prevenire, monitorare e trattare casi di inquinamento di acqua, aria e suolo, conoscendo anche le tipologie di contenimento

dell’inquinamento luminoso ed acustico; saprà giudicare il lavoro di esperti specifici nel settore dei trasporti per ridurne l’impatto sull’ambiente, ed avrà competenze nel settore del verde pubblico e privato atte a migliorare la vivibilità nei quartieri. Conoscerà le normative e le leggi del settore, saprà impostare computi economici per orientare le scelte di privati ed amministrazioni.

5.2 Un quadro dei curricola

Si impone l'apertura di una nuova opzione del corso tecnico CAT, i nuovi 'geometri', dal titolo Tecnico dello Sviluppo Sostenibile. Nel quadro dell'INNOVAZIONE proposto dal Ministero.

Ritengo ora di proporre modifiche del solo il quadro generale del triennio, mentre nel biennio alcuni insegnamenti, senza alcuna modifica oraria, potrebbero vedere dei cambiamenti di programma.

Come primissima indicazione, mentre ritengo di dovermi riferire ad un processo partecipato con diverse parti in causa

TRA CUI IN PRIMIS L'ORDINE, LE SOCIETA' DI CONSULENZA E GLI STUDI CON ESPERIENZA SPECIFICA, OLTRE A TESAURIZZARE L'ESPERIENZA DEL PRIMO LICEO AMBIENTALE IN ITALIA, A LAVENO,

per definire modifiche e nuovi contenuti curricolari, propongo che:

1. La fisica sia estesa per un'altro anno, fino in terza CAT,

2. Vadano introdotti i temi nell'area costruzioni dell' energetica e della bioedilizia in termini di materiali e di tecniche, pur riducendo il cumulo delle due materie Tecnologia e Costruzioni, eventualmente fondendole in unica materia,

3. Le parti di progettazione e pratiche nel settore Costruzioni privilegino

le riqualifiche e ristrutturazioni. Centri storici vivibili vs. cementificazione degli ultimi prati. 4. Vada innovata senza modifiche sostanziali di orario la topografia, allargando la parte di

interpretazione di immagini satellitari e il telerilevamento assistito, integrata la nozione di GIS per la pianificazione territoriale. Ad esempio: l'uso delle mappe digitali per la pianificazione delle gestione dei rifiuti.

5. Vada mantenuta, non ridotta la parte di ecologia generale in terza, 6. La materia di Impianti vada estesa,

7. Occorra introdurre l'insegnamento di energetica e risparmio,

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9. Si introduca la sociologia ed un dibattito interdiscliplinare sul concetto di crescita economica. Non si possono gestire i rifiuti in modo asettico. Li produciamo noi. Una perfetta pianificazione fredda, vedi punto 4 non ha senso pratico senza la comprensione della percezione del problema a livello socio educativo. Il diritto, di conseguenza, tratterà la legislazione ambientale e le nuove situazioni specifiche, senza modifiche orarie.

10. La lotta al cambiamento climatico sia spunto per il rinnovo della materia di Economia, ora affrettata trattazione solo propedeutica alla valutazione dei beni.

5.3 La pratica, secondo il consentito dalla riforma

Strumenti operativi sono il 20% di riordino fra materie, il 35% di spazi curricolari di innovazione in seno alla nuova opzione 'green economy' del corso CAT, ma soprattutto la preparazione delle competenze dei docenti per area, con una spinta concreta all'interno dei consigli di classe per operare tra colleghi l’interdisciplinarità progettuale incoraggiata dalla riforma. Adottando progetti di risparmio, di

energetica,di studio della filiera rifiuti, di tratti di verde pubblico e privato, partecipando dove possible ai processi partecipati per la creazione di parchi e tentando sistemi di razionalizzazione dei trasporti verso la scuola.

I progetti saranno parte curricolare e strumento di valutazione sia formativa che sommativa.

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Green school bus!

Purtroppo, in modo miope, la presente stesura del corso CAT, i nuovi geometri, o scuola tecnica Costruzioni Territorio Ambiente prevede una sola opzione di innovazione possibile, un corso di Geotecnico, con competenze nel settore minerario e del petrolio.

Si impone così, per dare un senso alla stessa definizione CAT, Costruzioni, Ambiente e Territorio la praparazione dell'opzione: Tecnico dello sviluppo sostenibile.

In rapporto con l’Università ed il mondo del lavoro l'UST Varese intende progettare un cammino modulare dello sviluppo del nuovo corso.

L'interazione é necessaria fronte a tecnologie e scelte pratiche in rapida evoluzione.

Perché la scuola non resti arretrata produttrice di disoccupati tradizionali costruttori, ma sia motore culturale partecipe delle nuove diffuse vincenti economie per l'ambiente.

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