Burgundio da Pisa traduttore di Galeno n

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  Le opere di Galeno tradotte prima del Mille sono poche e limitate a quelle con cui si apriva il Canone alessandrino, una selezione di opere di Galeno utilizzate nelle scuole di me- dicina ad Alessandria tra il VI e il VII sec.: il de sectis, l’ars medica, il de pulsibus ad ti- rones, il de methodo medendi ad Glauconem. Il primo, di FernandBossier, studia lo stile e la terminologia delle traduzioni di Burgundio, e per alcune stabilisce una cronologia interna; il secondo, scritto in collaborazione da GudrunVuillemin-Diem e da Marwan Rashed, dimostra prima la dipendenza delle tradu- zioni di Burgundio del de generatione et corruptione e dell’Etica a Nicomaco rispetti-vamente dal Laur.

16 Ioannikios. Questi risultati raggiunti sulle traduzioni aristoteliche di Burgundio sono molto interessanti e utili anche per quelle galeniche

  Beate Gundert, che sta preparando l’edizione del de sym- ptomatibus differentiis per la serie del Corpus Medicorum Graecorum, ha studiato que- sta traduzione, e ritiene che dipenda da un manoscritto greco perduto e che sia più 20 vicina allo stile di Burgundio piuttosto che a quello di Niccolò da Reggio. Soltanto le traduzioni di opere di Galeno, in precedenza non tradotte dall’arabo, hanno una ricca tradizionemanoscritta, e soprattutto quelle di opere lette e studiate nelle università, come il de naturalibus facultatibus, il de differentiis febrium e il de sanitate tuenda.

VII- XIV, il de naturalibus facultatibus, il de pulsibus ad tirones, il de pulsuum causis III-

  afferma nella Risala che i maestri di Alessandria leggevano il primo libro delle quattro opere di Galeno sulle pulsazioni, a loro voltacomposte ciascuna da quattro libri, cioè il de pulsuum differentiis I, il de dignoscendis pulsibus I, il de pulsuum causis I e il de praesagitione ex pulsibus I, e afferma anche che secondo lui soltanto il de pulsuum differentiis I è davvero necessario per la forma- 33 zione del medico. 191, secondo il quale «sarebbe comunque più esatto parlare di ‘letteralismi’ che di un 150 S T E FA N I A F O RT U NA , A N NA M A R I A U R S O S T E FA N I A F O RT U NA , A N NA M A R I A U R S O Le traduzioni di Galeno ancora da attribuire restano, infatti, numerose e tradu-42 zioni di cui è nota la paternità attendono comunque un’edizione critica.

2. Parti sincategorematiche del discorso

  A differenza di iterum, oltre- tutto, huiusmodi è attestato come variante di talis nella tradizione di Burgundio sianella versione del de temperamentis che in quella del de sanitate tuenda, il cui testo67 nell’edizione a stampa di Bonardo presenta traccia di doppie lezioni; se, dunque, Bossier ed altri hanno visto giusto nell’interpretare doppioni di questo tipo, hui-68 usmodi rientra nell’uso di Burgundio come variante (rara) di traduzione.64 Cfr. 86-89 (per 160 S T E FA N I A F O RT U NA , A N NA M A R I A U R S O S T E FA N I A F O RT U NA , A N NA M A R I A U R S Odhv La traduzione di con utique, pressoché esclusiva nell’Anonimo, costituisce una corrispondenza costante nelle versioni del Pisano, il quale si differenzia in que-sto da Giacomo Veneto, che utilizza igitur, e da Guglielmo di Moerbeke, che al- terna utique e itaque.

5. Glosse greco-latine

  L’elenco dei neologismi tecnici appena esaminato presenta alcuni esempi di un modulo stilistico che ancora una volta stabilisce un legame tra Burgundio e l’Ano-nimo traduttore del commento: l’uso frequente e per molte di esse ripetuto anche a poche righe di distanza, quasi si trattasse di una doppia denominazione, di glossegreco-latine, all’interno delle quali l’equivalente latino può anche variare, talora per esigenze di contesto. I codici Monacensi che lo studioso ha consultato per il IV libro sono Clm 31 e Clm B U R G U N D I O DA P I S A T R A D U T TO R E D I G A L E N O dica il codice, che data ancora al XIV secolo, un fratello più guasto del Marciano98 281 (= V) del XV secolo che, invece, sappiamo oggi essere un suo apografo, e ri-tenendolo di nessuna utilità per la costituzione del testo, non ne rende conto in99 apparato.

12 Century Commentaries on the Tegni: Bartholomaeus of Salerno and

  Wilson,e testi nelle aree provinciali di Bisanzio, Atti del Seminario di Erice (18-25 settembre 1988),a cura di G. L’edizione di Giovanni Battista Rasario, (1562-1563) 187Ivan Garofalo, Il falso commento di Galeno al de humoribus e un saggio di edi- zione del vero 201Amneris Roselli, Testi medici greci.

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